| Albona (Labin) E' conosciuta come la città dei pittori: una trentina di artisti in questa città ha i propri studi artistici e le gallerie d'arte. La parte vecchia della città é sorta sul luogo del vecchio castelliere illirico in cima al colle. Il più vecchio documento scritto su Albona é del III secolo, intitolato "Res Publica Albonessium". Dal castro romano nel Medioevo si é sviluppato il villaggio stretto attorno alla chiesa parrocchiale della Nascita della Beata Maria Vergine, costruita nel 1336 sulle fondamenta della chiesa romanica nello stile gotico, con un grande rosone sulla facciata. Nel periodo dal XVI al XVIII secolo la chiesa é stata dettagliatamente rinnovata e sulla facciata é stato incorporato il busto del senatore e guerriero Antonio Bollania. Si tratta di uno dei più bei esempi di scultura barocca in Istria. Nel XVI secolo la città si allarga lungo il pendio e viene costruito un nuovo anello di fortificazione. Cosi é nata la porta cittadina monumentale di S. Flora. Al di fuori dalle mura si é sviluppata la prima piazza cittadina, nella quale nel 1662 é stata posta la loggia barocca. Oggi nello stesso posto si trova il lapidario. La città abbonda di bei palazzi barocchi e rinascimentali, tra i quali va evidenziato il palazzo Scampicchio del XV secolo oppure quello Battiala - Lazzarini del XVII secolo, dove oggi si trova il Museo popolare della Città di Albona con una ricca collezione archeologica ed etnografica, e con una imitazione delle cave con i corridoi sotterranei. Il museo usufruisce anche degli spazi dell'ex chiesa si S. Maria del Conforto dove si trova una collezione di arte sacrale del XVI e XVII secolo. Non lontano dal palazzo si trova la chiesetta di S. Stefano, costruita nel XVIII secolo, la cui facciata viene contraddistinta da due finestre barocche e dal portale. La parte più nuova della città, il villaggio di minatori Piedalbona (Podlabin), é stata costruita poco prima della Seconda guerra mondiale secondo il progetto dell'architetto Eugenio Montuori accanto alla vecchia Albona.
Arsia (Raša) É una cittadina di minatori ad ovest di Albona, nella valle del ruscello Crapane. La città é stata costruita e urbanisticamente sistemata appena nel 1936 per via delle esigenze dei minatori che erano impiegati nelle vicine cave. L'architetto Gustavo Pulitzer Finali ha progettato una città di minatori, dove addirittura la chiesa di S. Barbara é dedicata alla loro protettrice. La chiesa é costruita in forma di vagone da miniera, mentre il campanile ricorda la lampada dei minatori. La prima pietra é stata posta il 7 agosto del 1936 da Benito Mussolini.
Barbariga Villaggio turistico collocato non lontano dalla pittoresca Dignano e dal vecchio villaggio di pescatori Fasana, di fronte al Parco nazionale di Brioni. La specificità del luogo, protetto dal vento, é stata notata già dagli antichi Romani. Di questa cosa testimoniano le "villae rusticae" con i mosaici, le cisterne romane, gli oleifici e gli impianti per la lavorazione della lana e la colorazione dei tessuti. Sul luogo delle antiche terme romane (l'odierno Banjol) nel VI secolo é stata eretta una basilica e nel XV secolo la chiesa di S. Michele. Nel villaggio di Betiga oggi sono visibili soltanto alcune tracce della basilica del primo cristianesimo di S. Andrea, e sotto il manto di terra si nascondono quasi 100 metri quadrati di un mosaico conservato in pieno.
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