Brioni (Brijuni)
Le isole di Brioni per via del clima favorevole, del mare ricco di pesci, della ricca flora e fauna sono considerate uno dei più belli arcipelaghi del Mediterraneo. L'arcipelago é composto da Brioni maggiore, Brioni minore, dalle isole minori di S. Marco, Gaz, Obljak, Gruj, Vanga, Madonna, Orsera, S. Gerolimo e Cosada, e comprende una superficie di 736 ettari. Il clima mite mediterraneo con 2387 ore di sole annue e con la temperatura media dell'aria di 25 gradi e quella del mare dai 22 ai 25 gradi hanno reso possibile la crescita di oltre 700 specie floreali che accanto al ricco mondo della fauna fanno che quest'isola sia una meta immancabile di ogni viaggiatore che giunge in Istria.
Le bellezze di Brioni avevano attirato già i patrizi romani che costruivano nelle valli le proprie "villae rusticae". Il maggior merito della valorizzazione turistica del luogo va a Paul Kupelwieser che acquista l'isola nel 1893 con l'intento di trasformarla in un centro turistico esclusivo. Non é stato ostacolato nemmeno dalle anofele (portatrici della malaria) che hanno invaso l'isola. Sopravvivendo la loro invasione, Kupelwieser ha chiamato in soccorso il famoso batteriologo Robert Koch, che con degli investimenti notevoli é riuscito a sanare l'isola. Una consistente somma é stata investita nello sviluppo comunale e in quello orticulturale, é stato costruito un villaggio alberghiero di alto standard, come pure lo stabilimento balneare, gli impianti sportivi, la passeggiata e la piscina con l'acqua marina riscaldata. I giardini botanici sono dell'inizio del XX secolo, popolati con piante da tutte le parti del mondo. Nel 1912 é stato istituito il giardino zoologico. Ringraziando la buona comunicazione del sud istriano con il continente europeo, Brioni diventa un luogo di vacanza prestigioso, dove si incontrano capi di stati, membri delle famiglie reali, alti ufficiali e ricchi industriali. Così quest'isola diventa uno dei luoghi più salutari in Europa. Il turismo annotava continuamente un aumento, specialmente tra i viennesi, gli abitanti della capitale dell'Austro - Ungheria. A Brioni é stato inaugurato il primo campo da golf, per ora l'unico in Istria. Durante il dominio dell'Italia le isole non sono più tanto un centro d'elite quanto un centro sportivo e ricreativo. Durante la Jugoslavia l'isola perde la funzione turistica e acquista un ruolo politico di grande importanza, in quanto Tito scelse Brioni quale residenza estiva e luogo d'incontri politici. Il lato positivo di tale isolamento é la salvaguardia dalla devastazione. Nel 1983 le isole vengono nominate Parco nazionale.

Buie (Buje)
E' situata su un colle abitato ancora dal tempo dei Romani. A causa della sua posizione strategica é conosciuta nella storia come "il guardiano dell'Istria". La piazza cittadina principale é circondata da palazzi veneziani. In periferia c'é la chiesa di S. Maria del XV secolo. La leggenda narra che questa chiesa é stata costruita proprio li (posto insolito) perché la statua gotica della Madonna, che gli abitanti hanno procurato per la nuova chiesa, é scomparsa durante la notte dal posto prestabilito ed é stata poi ritrovata nel luogo dove la troviamo oggi.
Buie é stata la stazione principale della Parenzana, una linea ferroviaria a scartamento ridotto che dal 1902 al 1935 collegava Trieste e Parenzo passando 604 curve e 9 trafori lunghi 1530 metri.
Oggi Buie é una destinazione interessante per la sua collocazione ad un'altezza di 222 metri sopra il livello del mare, da dove si estende lo sguardo sui campi, vigneti ed oliveti. É conosciuta per la vinicultura (24 sentieri del vino) e per gli agriturismo.

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