| L'Anfiteatro Romano Arena di Pola, é stato costruito durante il regno d'Augusto (31-14 a.C.) e venne ampliato durante il periodo di Claudio (41-56 d.C.). L'aspetto finale é del periodo dei Flavi (69-96 d.C.). La pietra per la costruzione proveniva dalle cave romane di Vincurano (Vinkuran).
L'anfiteatro, con una capienza di 25 000 spettatori, serviva principalmente per le lotte dei gladiatori. Nel V secolo furono proibiti i giochi dei gladiatori, e nel VII secolo pure le lotte con gli animali feroci. A questo punto iniziò il declino del monumento, anche perché ne venivano portate via le pietre. Il massimo fu raggiunto quando il Senato veneziano propose di trasferire l'Arena a Venezia. L'opposizione del senatore Gabriele Emo scongiurò il fatto, e , per ringraziarlo, gli abitanti di Pola fecero porre una lapide in suo onore. Dato che l'Arena é uno degli anfiteatri meglio conservati, é spesso luogo d'esaminazione scientifica, archeologica ed artistica. Contemporaneamente ospita opere, concerti e vari festival (il più noto é quello cinematografico). Il Foro, la più vecchia piazza cittadina che, dalla sua formazione in epoca romana fino ai giorni nostri, ha conservato il ruolo centrale, quello di luogo di raduno. Il Tempio d'Augusto, costruito tra il 2° e il 14° anno d.C., é dedicato ad Ottaviano Augusto, il primo imperatore romano. Viene annoverato tra i più belli monumenti romani. Dopo l'approvazione del Decreto di Milano, con il quale il cristianesimo veniva riconosciuto come religione, il tempio ha ricevuto una nuova funzione, é stato trasformato in chiesa. Un tempo serviva da magazzino per il grano. Oggi qui é allestita una mostra di pietra scultorea. Il Palazzo municipale é sorto sui resti delle parti dei templi che, con quello d'Augusto, componevano la triade capitolina. Nel Medio Evo gli edifici inutili vennero demoliti e le loro pietre adoperate per la costruzione di nuovi edifici, tra cui quello municipale. Il palazzo divenne lo specchio della ricchezza e della forza delle famiglie feudali Polesi che regnarono sulla città, ed ancora oggi rappresenta il potere cittadino.
L'Arco dei Sergi, la cui costruzione é stata ordinata da Salvia Postuma dei Sergi de sua pecunia (con il suo denaro) durante gli ultimi due decenni del I secolo a.C. in onore di tre membri della famiglia, distinti guerrieri, é uno dei rari archi dedicato a persone private, non legato al culto imperiale. Gli abitanti di Pola lo chiamano familiarmente Porta Aurea.
La Porta Gemina (I - II secolo) é un monumento a due cornici decorate con tre semicolonne, in cima alle quali ci sono i capitelli compositi. Attraverso questa porta passava la strada che conduceva all'Anfiteatro proseguendo verso Nesazio, fino a raggiungere Fiume.
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