| Musica e strumenti Le canzoni tradizionali istriane sono specifiche per la scala musicale non temperata, la quale rende i canti unici. Descrivono paesaggi della regione del Carso, le fatiche contadine nei campi, il bellissimo mare e la gioia di vivere. Tali canti vengono eseguiti prevalentemente da due cantanti in terze. Si danza accompagnati dai strumenti popolari, sempre in una scala non temperata, che non si può inserire nell'insieme delle scale tradizionali e come tale non può venire plausibilmente annotata.
Lo strumento musicale istriano più noto sono certamente le roženice o sopele, di un tono "nasale" simile all'oboe. Si suonano prevalentemente in coppia "na tanko e debelo" ovvero "la piccola e la grande". Sulle loro note si balla la tipica danza popolare "balun". Secondo la leggenda, nei tempi antichi una strega ha portato ad un ragazzo le roženice, e a lui piacque così tanto suonarle che non poteva smettere. Per questo motivo, narra la leggenda, i costruttori di roženice non devono accettare doni dalle streghe, bensì devono cavarsela da soli nella vita. La maggioranza degli strumenti folcloristici proviene dal genere di strumenti a fiato, tra i quali accanto alle roženice e al mih, fatto in parte di pelle animale, ci sono: le "duplice", "dvojnice", "vidalice", "volarice", "šurle" e "mišnice". L'accompagnamento musicale alle danze, se si suona in duetto, avviene in seste. Accanto agli strumenti a fiato, nei pressi di Buie, Pisino e Pinguente vengono usati due strumenti a corda: il violino e il bajs. La più semplice versione del contrabbasso - il basso - fino a non molto tempo fa era uno strumento praticamente dimenticato, però il suo uso, grazie a molte manifestazioni folcloristiche, é di nuovo attuale. Allo stesso tempo tale strumento é segno di riconoscimento delle bande musicali nell'Istria occidentale conosciute con il nome di "gunjci". Meno conosciuto é invece il fatto che tra gli strumenti tradizionali nell'Istria nord-orientale, nei pressi della Cicciaria, viene usato il tamburo a due corde - la cindra. Danze Il balun, pur essendo la danza più popolare in Istria, veniva proibito dagli Italiani in quanto considerata danza croata. La sua specificità sono i passi da ballo con i quali viene eseguito, ovvero si batte il tempo in varie parti e poi i danzatori divisi in coppie si girano accompagnati da esclamazioni tipo "adesso sei mia" o "gira e rigira". Tale danza viene eseguita soprattutto con l'accompagnamento delle roženice e delle sopile, ma non é un'eccezione se viene eseguita con l'accompagnamento orchestrale. Le altre danze istriane sono: sette passi, špic polka, polka, mazurka e promenada.
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